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Automotive: Italia prima in Europa a consentire la conversione dei motori diesel a biocarburanti puri

Il BiodieselKit di ReFuel Solutions è la prima tecnologia conforme al nuovo quadro normativo definito dal decreto del MIT appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che apre la strada all’omologazione di sistemi retrofit. Tra i vantaggi di questa soluzione la riduzione drastica delle emissioni di CO2, la salvaguardia del parco circolante, il miglioramento immediato del rating ESG, la valorizzazione della filiera italiana del biodiesel.

Bologna, 20 novembre 2025

Una svolta nella transizione energetica del settore trasporti, che vede l’Italia prima in Europa nella conversione dei motori diesel a biocarburanti puri.

A determinare questa accelerazione, il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti su “Procedure per l’omologazione e l’installazione di sistemi di trasformazione su veicoli a motore ad accensione spontanea per consentire l’utilizzo di biocarburanti nel sistema di propulsione originale”, appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Il provvedimento interviene su uno dei nodi più critici della decarbonizzazione: i settori del trasporto difficilmente elettrificabili e a lento rinnovo, che rappresentano circa il 30% delle emissioni globali del comparto. La conversione a biocarburanti puri consente infatti riduzioni di CO₂ fino al 90% e, nel caso del biodiesel FAME B100, abbattimenti del particolato (Pm10, Pm3), fino al 60% rispetto al diesel fossile.

ReFuel Solutions, azienda modenese nata nel cuore della Motor Valley, è già pronta a rispondere operativamente al nuovo quadro normativo grazie al BiodieselKit, sistema di trasformazione sviluppato e brevettato dall’azienda che permette ai motori diesel di funzionare con biodiesel puro, compatibile con tutte le generazioni di veicoli diesel in circolazione e di nuova immatricolazione. Una modifica mirata ai sistemi di alimentazione e gestione motore, garantendo piena compatibilità con i requisiti di omologazione previsti dal recente decreto ministeriale.

«Il decreto chiude il falso dilemma tra sostenibilità e redditività», sottolinea Adriano Cordisco, CEO di ReFuel Solutions. «Con il BiodieselKit tagliamo fino al 90% di CO₂ sui mezzi già in linea senza immobilizzare capitali in nuovi veicoli: è la prova che l’ingegneria italiana può indicare all’Europa una via rapida, scalabile e competitiva alla decarbonizzazione.»

Trasporto merci su lunga distanza, logistica dell’ultimo miglio, agricoltura, cantieristica, trasporto pubblico locale trovano ora una soluzione immediata e operativa per ridurre drasticamente le proprie emissioni senza richiedere la sostituzione integrale delle flotte. La norma punta a valorizzare il patrimonio industriale nazionale esistente attraverso l’innovazione, evitando la dismissione prematura di asset ancora operativi e ottimizzando gli investimenti già effettuati dalle imprese in mezzi e infrastrutture. Inoltre, consente di sfruttare la capacità produttiva italiana di biocarburanti avanzati, che oggi ammonta a più di 2 milioni di tonnellate annue, posizionandosi tra i principali produttori europei. La filiera nazionale impiega prevalentemente materie prime conformi ai criteri di sostenibilità europei, permettendo la rendicontazione di emissioni zero ai fini ETS2 e l’azzeramento effettivo della carbon tax sul carburante.

«Logistica, agroindustria e TPL sono sotto pressione per dimostrare di avere, oltre ai bilanci solidi, anche numeri a prova di ESG », aggiunge Rexhina Saraci, responsabile Business Development di ReFuel Solutions. «Grazie al nuovo quadro regolatorio e alla nostra tecnologia, ogni veicolo convertito migliora subito rating ESG, margini operativi e competitività negli appalti sia pubblici che privati. Questo con meno di un decimo dell’investimento necessario per le altre soluzioni sostenibili oggi a mercato». E’ bene ricordare che il profilo ESG rappresenta un parametro sempre più determinante nell’accesso al credito, nella partecipazione a gare d’appalto pubbliche e private, e nella costruzione di relazioni solide con investitori istituzionali e clienti attenti alla sostenibilità della supply chain.

Per Refuels Solutions, grazie al nuovo decreto, “l’Italia colma una lacuna normativa e apre la strada a un modello regolatorio che potrebbe ispirare l’intera Europa. Forte di una tradizione industriale votata all’innovazione, il Paese ha saputo cogliere per primo l’opportunità di dare forma a una disciplina che valorizza le soluzioni già disponibili sul mercato. Un passo concreto verso una transizione energetica più pragmatica, capace di generare benefici lungo tutta la filiera del biodiesel, nel settore automotive e per gli obiettivi di decarbonizzazione continentale”.